Buongiorno ragazzi!Ho avuto un po' da fare ecco perché questo mio ritardo sul nostro blog.
Ma cos'è questo deserto??!! Dov'è il furore sacro poetico di Torricella??!! Non mi resta che chiedere aiuto al Maestro! Sono curioso di vedere se riuscite a indovinare chi ha scritto il racconto che ora invierò nel blog.Chi indovina vincerà un premio: una Musa!!!intatta! io preferisco quelle martoriate.
Spero che il Maestro ricrei quella magia, quell'alchimia di Torricella... BUONA LETTURA
" LADIES 'N GENTLEMAN...
FROM LOS ANGELES,CALIFORNIA..."
GIOVINEZZA
DOMENICA
I calcoli messi da parte, la discesa inevitabile dal cielo, e la visita dei ricordi e l'adunanza dei ritmi occupano la dimora, la mente e il mondo dello spirito.
-Un cavallo galoppa via sull'erbetta del suburbio, e lungo imboshimenti e coltivi, trafitto dalla peste carbonica.Una miserabile donna per drammi, in un pinto qualsiasi del mondo, sospira su improbabili abbandoni.I desesperados languiscono in attesa del temporale, dell'ebrezza, delle ferite.Bambini piccoli soffocano maledizioni lungo i fiumi.-
Riprendiamo lo studio al suono dell'opera divorante che si raduna e risale fra le masse.
SONETTO
Uomo di costituzione ordinaria, la carne non era dunque un frutto appeso nell'orto,-oh giornate infanti! il corpo un tesoro da prodigare;-oh amare, pericolo o forza di Psiche?La terra aveva versanti fertili di principi e di artisti,la discendenza e la razza spingevano ai crimini e ai lutti: il mondo vostra fortuna e vostro pericolo.Ma ormai, compiuta la fatica, tu, i tuoi calcoli, tu, le tue impazienze,-non sono altro che vostra danza e voce, non determinate e niente affatto obbligate, benché d'un evento duplice d'invenzione e successo una stagione,-nell'umanità fraterna e discreta entro un universo privo di immagini;- la forza e il diritto riflettono la danza e la voce ora soltanto apprezzate.
VENT'ANNI
Le voci istruttive esiliate...L'ingenuità fisica amaramente avvilita...-Adagio.Ah! l'infinito egoismo dell'adolescenza, l'ottimismo studioso:quanti fiori al mondo, quell'estate! Arie e forme morenti...-Un coro, a calmare l'impotenza e l'assenza!Un coro di vetri, di melodie notturne..Infatti i nervi sono sul punto di slittare.
Tu sei rimasto alla tentazione d'Antonio.Il giuoco dello zelo abbreviato, i tic d'orologio puerile, l'accasciamento e il terrore.Ma ti metterai a questo lavoro: tutte le possibilità armoniche e architettoniche si smuoveranno intorno al tuo seggio.Esseri perfetti, imprevisti, si offriranno alle tue esperienze. Ti affluirà intorno sognante la curiosità di antiche folle e di lussi oziosi.La tua memoria, i tuoi sensi, non saranno altro che alimento al tuo impulso creatore.E il mondo, quando tu uscirai, che sarà divenuto? A ogni modo, nessuna delle apparenze attuali.







